" Questo Blog lo dedico ai folli. Agli anticonformisti, ai ribelli, ai piantagrane, a tutti coloro che vedono le cose in modo diverso. Costoro non amano le regole, specie i regolamenti e non hanno alcun rispetto per lo status quo. Potete citarli, essere in disaccordo con loro; potete glorificarli o denigrarli ma l’unica cosa che non potrete mai fare è ignorarli, perchè riescono a cambiare le cose, perché fanno progredire l’umanità. E mentre qualcuno potrebbe definirli folli noi ne vediamo il genio; perché solo coloro che sono abbastanza folli da pensare di poter cambiare il mondo lo cambiano davvero. Da "Think different"


Cerca nel web

Ricerca personalizzata per i videomaker

21/09/09

Una bella storia su Wired sul concetto di "Abbastanza buono"


Una bella storia su Wired, relativa al mercato consumer delle macchine fotografiche usa e getta e delle mini videocamere da $150. L'articolo racconta la storia di Pure Digital e del primo prodotto che fù una fotocamera digitale, usa e getta(!) e del " fallimento di quell'avventura per motivi anche curiosi e divertenti. Senza perdersi d'animo nel 2001 applicarono il loro concetto ad una videocamera, la oggi famosa FLIP, e fu un successo (17 milioni venduti e il primo posto in USA per le mini...).
Ma l'articolo si concentra sul fatto che oggi, la qualità anche tecnologica, non è più un fattore di giudizio del pubblico, né tanto meno degli stessi produttori. Ciò che conta è che il risultato sia Abbastanza Buono.
Qualcun'altro poi si chiede se sia colpa di YouTube, o se invece il principio dell'Abbastanza Buono, non stia dilagando nei film e nella televisione. Se cioè si senta dire spesso durante le scelte in studio da produttori, registi, editor, etc, colloqui del genere: " Come ti sembra il montaggio?" e il producer risponde " Ok, è abbastanza buono" e qui si conclude il montaggio...
Per quel che mi riguarda, il problema della qualità me lo pongo, e non mi accontento dell'abbastanza buono. Rimango a volte stupito, che un premontato piaccia talmente a un cliente, che non voglia perfezionarlo, "leccarlo", affinarlo, quando invece io ci trovi alcuni difetti o correzioni. Per cui negli anni mi sono convinto di due cose:

- Il lavoro deve essere fatto al meglio della qualità possibile con i tempi e il budget. Ovviamente. Meglio consigliare il cliente di rinunciare a qualcosa, ma non alla qualità. O fargli chiaramente un esempio di quale qualità ottiene con quel budget e quanto possa costare la qualità in più. Lui poi sceglierà, evitandovi così discussioni post lavoro.
- Non importa che mi piaccia e sia esattamente come volevo, l'importante è che Funzioni. Dia cioè, il ritorno di immagine, promozionale, comunicazione che il cliente si aspetta e per il quale mi paga. Punto.

Credo che la differenza, oggi, debba essere fra qualità e non, e fra ciò che funziona e non. Può succedere che una cosa di qualità discutibile funzioni, ma sono certo che la stessa cosa fatta con qualità funzioni ancora meglio!

Nessun commento: