" Questo Blog lo dedico ai folli. Agli anticonformisti, ai ribelli, ai piantagrane, a tutti coloro che vedono le cose in modo diverso. Costoro non amano le regole, specie i regolamenti e non hanno alcun rispetto per lo status quo. Potete citarli, essere in disaccordo con loro; potete glorificarli o denigrarli ma l’unica cosa che non potrete mai fare è ignorarli, perchè riescono a cambiare le cose, perché fanno progredire l’umanità. E mentre qualcuno potrebbe definirli folli noi ne vediamo il genio; perché solo coloro che sono abbastanza folli da pensare di poter cambiare il mondo lo cambiano davvero. Da "Think different"


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09/07/09

L'onda...

Onda è un nome comune che ha un bellissimo significato e che, come essa stessa, si evolve continuamente. Le onde più comuni sono quelle del mare che conosciamo fin da piccoli, a volte perchè i più grandi ci insegnano ad affrontarle e a giocarci, a volte perché i più grandi ne sono terrorizzati e ci insegnano ad averne paura... Poi le onde che consciamo subito dopo sono quelle sonore, sono quelle che ci aiutano a diventare grandi e indipendenti, sempre dai grandi... Poi qualcuno di recente e giovane, ne conosce il significato politico di un "movimento" studentesco. Oppure qualcun'altro ne ha visto il film recente, che a me personalmente è piaciuto parecchio anche se sono rimasto delusissimo dal finale bacchettone, moralista e perbenista: ovvero la responsabilità è sempre degli altri e non dei propri figli benché nella maggiore età. Che tristezza e vergogna.... Vabbè.

Ma l'onda di cui vorrei parlarvi è un onda di dimensioni planetarie, che fra poco diventerà uno tsunami che, speriamo, spazzerà via la spazzatura televisiva soprattutto italiota.
Uno studio recente per conto di Metacafè ci racconta che il pubblico comincia a guardare volentieri video anche superiori a 2 minuti sul web, e che se sono fatti professionalmente li guarda di durate superiori e li preferisce alle serie Tv e alla televisione.... Wow! Che meraviglia! Anche il mitico NY Times gli dedica un bell'articolo, ma che ahinoi non si può leggere che a pagamento... Quindi che se lo tengano....

Ma passiamo ai dati:
• Otto nella Top ten dei video visti online sono corti e includono:
1. Video girati e caricati dal pubblico, visti regolarmente dal 43%
2. Video di notizie (32%)
3. Music video (31%)
4. Film Trailers (29%)
5. Commedie/comici e scherzi (26%)
Di cui:
37% del pubblico che guarda professional video online li trova ugualmente o più interessanti che intere puntate di shows televisivi in TV.
43% di tutti gli utenti internet guarda video online settimanalmente, di cui un 25% che li guarda tutti i giorni.

Gli spettatori settimanali sono abitudinari e forti consumatori di new media.
70% di loro gioca regolarmente ai video games, in confronto al 47% di quelli che non guardano video online.
41% di loro possiedono un personal digital media player per la music e il video, comparato al 23% i quelli che non guardano video online.
28% di loro noleggiano settimanalmente dei DVD, comparato al 17% di quelli che non guardano video online.
11% di loro possiedono uno smartphone, comparato al 7% di quelli che non guardano video online.

• 34% degli spettatori televisivi usano il computer con la TV accesa per almeno la metà del tempo.
• 20% degli spettatori di video online guardano meno tv di prima.

Interessante inoltre che nell'età fra i 14 e i 24 anni il 70% guarda online video, ma anche fra i 50 e i 60 il 50% guarda online video tutte le settimane.

Il rapporto conlude che ormai si sta raggiungendo la massa critica fra quelli che guardano la TV e quelli che guardano entrambe o solo online.

Con ciò mi chiedo: MA CHI SE NE FREGA DEL DIGITALE TERRESTRE, se non a quei furbetti dello schermetto tv che ci fanno tanti bei soldini?

P.S.
E diamo una mano a quest'onda... mi sembra quella giusta da cavalcare!

2 commenti:

Jay ha detto...

Anch'io preferisco guardare video nel portatile di fronte alla tv che tengo accesa per compagnia. Poi magari lascio il computer acceso e mi sposto sul divano se c'è qualcosa di interessante.
Certo che senza il digitale terrestre mi sarei scordato di guardare Santoro ieri sera, perchè la banda a disposizione con il wifi nel mio comune, non permette la visione di uno streamming nell'orario di punta.

Quello di cui abbiamo bisogno è non solo una politica che favorisca la diffusione della banda larga, ma anche una legislazione che stabilisca degli standard da rispettare, ad un prezzo dignitoso.

Se i provider possono fare i furbetti decidendo che percentuale di pendolari del web lasciare in piedi nell'orario di punta, il valore di innovamento della rete verrà in parte ridimensionato.

piero ha detto...

E' vero Jay,
e grazie per il commento!
Ieri sera eravamo a Bologna,ma era impossibile entrare o stare nella piazza...ce lo siamo visto a casa, collegati a Sky news via Web, via Fastweb collegato col cavo. Ma come ho scritto, ho scoperto ahimè tradi, che Fastweb è utile SOLO dove c'è la fibra, se no è la più costosa per ADSL e la più lenta...
Farò un post per raccntare come si comporta...
P.S.
Dopo ieri sera dubito che il Governo spenderà una lira per il web... :-)