" Questo Blog lo dedico ai folli. Agli anticonformisti, ai ribelli, ai piantagrane, a tutti coloro che vedono le cose in modo diverso. Costoro non amano le regole, specie i regolamenti e non hanno alcun rispetto per lo status quo. Potete citarli, essere in disaccordo con loro; potete glorificarli o denigrarli ma l’unica cosa che non potrete mai fare è ignorarli, perchè riescono a cambiare le cose, perché fanno progredire l’umanità. E mentre qualcuno potrebbe definirli folli noi ne vediamo il genio; perché solo coloro che sono abbastanza folli da pensare di poter cambiare il mondo lo cambiano davvero. Da "Think different"


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12/07/08

A proposito di poetica del linguaggio...

Giulio Berruti di Corto in Corto ha postato una deliziosa e poetica interpretazione del finale di Blade Runner, riadattata alle recenti vicende italiote della televisione.
Ben altra cosa rispetto al mio post di qualche tempo fa....

Quando i maestri insegnano... mi inchino! DA LEGGERE!!

1 commento:

giulio berruti ha detto...

Chiamami come credi ma, per favore, non chiamarmi "maestro". L'ultimo in circolazione non gode proprio delle mie simpatie come "maestro di cinema"(!?. Il mio blog vuole parlare di cinema, così non avevo altra strada visto che era impossibile tacere, ricorrere a quel bellissimo monologo "...Io ho visto cose". Perchè l'ho viste e vissute sulla mia pelle. Quaranta anni fa feci un concorso in Rai come montatore. Mi fu detto da subito che non potevo arrivare primo Infatti arrivai terzo, ma dei primi due non ne ho mai sentito parlare. Pochi anni fa mi fu rifiutato l'acquisto di 4 lavori sull'Etiopia, perchè avevano acquistato un "vagone" di documentari dalla Germania a prezzi stracciati, mentre i miei costavano(!). così la pià grande industria culturale del nostro paese uccide i futuri cineasti che non possono fare scuola con i corti. Allora che fare? Ne parlerò questa estate con parente avvocato, ma credo che la cosa migliore sia quella di cercare di unire le proprie forze, fare massa, contarci, e attaccare su internet; perchè non pensare ad una rassegna e chiamarla "Raccolta dei rifiuti?"
Occorre vincere il nostro animo portato all'anarchia, tormentare Boldi con e-mail. E' un poeta lui, ha l'animo sensibile.