" Questo Blog lo dedico ai folli. Agli anticonformisti, ai ribelli, ai piantagrane, a tutti coloro che vedono le cose in modo diverso. Costoro non amano le regole, specie i regolamenti e non hanno alcun rispetto per lo status quo. Potete citarli, essere in disaccordo con loro; potete glorificarli o denigrarli ma l’unica cosa che non potrete mai fare è ignorarli, perchè riescono a cambiare le cose, perché fanno progredire l’umanità. E mentre qualcuno potrebbe definirli folli noi ne vediamo il genio; perché solo coloro che sono abbastanza folli da pensare di poter cambiare il mondo lo cambiano davvero. Da "Think different"


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21/05/08

Un interessante commento sui costi del montaggio o Post

Devo ringraziare Marco, per questo interessante intervento che mi ha permesso di pubblicare, per dargli la visibilità che merita, in quanto era un commento al post sui risultati del sondaggio su quanto vi fate pagare un ora di montaggio. Il ragionamento e l'esperienza di Marco aggiungono giustamente, altri aspetti e variabili al complesso sistema di relazione che intercorre fra noi e il cliente o la casa di produzione se lavoriamo per terzi. Soprattutto la famosa questione del preventivo chiuso o aperto, della forfetizzazione dei costi su un budget dato, etc.
Grazie Marco,
quindi invito chiunque voglia portare un contributo, a postare un commento o una mail per continuare questo fondamentale argomento!

" E' molto interessante il tentativo di valutare il prezzo a cui vendiamo il ns lavoro, io credo però che quella logica sia, se non del tutto, almeno in larga parte superata. Tento di spiegarmi meglio: fino a 15anni fa per produrre un video eravamo costretti ad avvalerci di competenze specifiche esterne al ns lavoro (post-produzioni super attrezzate, sale audio, ecc) che affittavamo a costi orari esorbitanti e in linea di massima non era possibile fare sperimentazione; in pratica si arrivava con un premontato in u-matic, si copiava sul pollice e poi via a dettare TC e durata delle dissolvenze per qualche ora. In questo scenario era obbligatorio controllare i costi con un metodo orario.
Oggi, sopratutto per chi lavora direttamente con il cliente finale, si è costretti a forfettizare il costo poichè questo a sua volta entrerà in una logica di budget/dato e dal quale sarà molto difficile sforare.
Bisogna essere bravi ad ipotizzare il tempo che si impiegherà a fare il lavoro (io cerco di stare sopra i 130€ che hai ipotizzato), ma non è facile.
Il problema è che ci si sposta da una logica di tempo impiegato ad una logica di valore del prodotto percepito dal cliente: il risultato è che se hai una forza contrattuale ti puoi far pagare tanto, ma se non ce l'hai sei costretto a svenderti.
In questa logica va da se che in qualche modo viene premiata la bravura, ma anche la fortuna di trovarsi ad operare in mercati più o meno "ricchi".
Se sono bravo e lavoro per la pubblicità posso arrivare anche a 400/500 € all'ora, ma se lavoro con budget assegnati il discorso è molto diverso.
Altro spunto di riflessione è il grado di complessità a cui si può arrivare in un montaggio (oppure oggi sarebbe meglio dire compositing), mi spiego sempre più spesso alla fine del lavoro in FCP mi ritrovo dalle 15 alle 20 tracce; ogni secondo è veramente sudato.
Allora il punto è come si fa a ipotizzare un prezzo di un lavoro che man mano che lo fai ti cresce in mano (anche per la voglia di sperimentare) e lo finisci solo quando devi assolutamente consegnarlo?
Credo la possibilità di portare avanti il lavoro in modo del tutto autonomo stia creando, come abbiamo visto dal tuo sondaggio, un grande divario tra realtà forse simili.
L'unica soluzione che vedo è quella di confrontarci sempre più spesso in modo da crare una sorta di coscienza collettiva. "

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