" Questo Blog lo dedico ai folli. Agli anticonformisti, ai ribelli, ai piantagrane, a tutti coloro che vedono le cose in modo diverso. Costoro non amano le regole, specie i regolamenti e non hanno alcun rispetto per lo status quo. Potete citarli, essere in disaccordo con loro; potete glorificarli o denigrarli ma l’unica cosa che non potrete mai fare è ignorarli, perchè riescono a cambiare le cose, perché fanno progredire l’umanità. E mentre qualcuno potrebbe definirli folli noi ne vediamo il genio; perché solo coloro che sono abbastanza folli da pensare di poter cambiare il mondo lo cambiano davvero. Da "Think different"


Cerca nel web

Ricerca personalizzata per i videomaker

01/04/08

IPTV: meglio l'open source Miro!


Questo è un argomento che mi sta particolarmente a cuore e questo appunto è solo l'inizio...
E' da tempo che seguo personalmente l'evoluzione dell IPTV e cioè la trasmissione di contenuti video via rete. Nel 2004 ho anche tentato di convincere un paio di persone a investire in un iniziativa del genere, ma mi chiesero: " ..e i soldi come si fanno..?" Come se i soldi investiti devono fare soldi immediatamente, difatti questi signori investono più che altro in attività commerciali che fanno subito cassa...! Sigh! O dovrei dire in inglese: Sick! Nel nostro paese la lungimiranza dei nostri imprenditori la si potrebbe descrivere come recentemente li ha definiti Lotito il presidente della Lazio: "Prenditori" e i manager i " Magnager" (non mi sarei mai aspettato da Lotito un ironia alla Beppe Grillo!). Fatto fu ed è che chi ha soldi da investire in Italia li vuole far fruttare in fretta con la finanza o l'immobiliare, per carità la comunicazione, l'innovazione, quella...è compito dello Stato! Eh, eh, eh..sti furbetti italioti! Fatto sta che dopo venne You Tube e fu venduta per bilioni a Google. Quando rincontrai quelle persone gli dissi: " avete visto come avete perso un mucchio di soldi?.." Ma i soldi servono per costruire e far funzionare delle idee a parer mio, che poi ne avanzino per godersela meglio ancora! La passione ed il coraggio non vanno d'accordo con il denaro in questo paese... ma ormai anche in altri paesi "evoluti".
Ma grazie al cielo esistono un sacco di ragazzi che della passione e della libertà si nutrono e sono quelli dei vari progetti Open Source. God save Open Source! Uno di questi progetti lo seguo da anni, si chiamava prima Democracy ora ha scelto un nome meno "politico" e si chiama Miro.
Contrariamente alla tendenza Monopolista di alcune emittenti, come la BBC che ha un suo player, e di alcuni cosiddetti market palyers, il progetto Mirò è molto semplice: un player che gira su tute le piattaforme e con qualsiasi codec e che raccoglie la bellezza di ormai 4000 canali, altroché il satellite.... Ma la cosa più interessante e che trovate televisione di qualità, per lo più in inglese, ma come non guardarsi la PBS con i suoi Frontline o NewsWar, Wired Science etc? C'e solo da imparare come fare news, inchieste, documentari, ti vien voglia di prendere una camera e un paio di amici/che e andare a lavorare per loro! Scaricatevi Miro e guardate un po' di video di qualità (contenuti). E' tutta un altra cosa rispetto a You Tube che per carità fa il suo mestiere di "social" networking e di condivisione di video fatti da bulli e pupe con i cellulari, ma anche (...) ottimi flash di realtà che altrimenti non potrebbero emergere dal sistema monopolistico italiano della televisione.
Perché in realtà, come tutti noi sappiamo, non è il mezzo di trasmissione, di fruizione, ma sono i CONTENUTI che fanno la qualità. Ed è proprio questo che interessa ai videomakers!
Di recente è stata annunciata la nascita di Current di Al Gore. I presupposti di Current sono quelli di Al Gore che vorrebbe un informazione libera dai quattrini e dalle Lobby (mah...), l'headline è "Il tuo punto di vista sul mondo" ma ripeto è alquanto difficile mettere in mano un camcorder a chiunque abbia la voglia di raccontare una notizia e ottenere un prodotto della qualità di PBS. Guardatevi ad esempio su Miro nella sezione PBS Frontline un piccolo documentraio di 15 minuti su un chirurgo oculista che mette su un sala operatoria in Tibet: le interviste a quei Tibetani pastori e agricoltori raccontano, meglio di tanti servizi che abbiamo visto in questi giorni sulle rivolte in Tibet, chi sono e quanto siano saggi, semplici ma profondi quei buddisti. Non è un documentario fatto con un corso online di videomaking, è un piccolo film di qualità. Ma Current si sta allargando e dopo UK e Irlanda ora vuole aprire anche in Italia ( ma l'inglese?...), a Milano ( e questa sì che è una novità...) e stanno cercando personale per metterla in piedi. Peccato che ci la dirige poi chiude un altra iptv, il che lascia perplessi sulle capacità di costruire in questo paese delle realtà che siano indipendenti dalle capacità o dal "potere" di chi le crea. Ho un altro dubbio poi: il modello You Tube è un modello di nuova televisione? O solamente un veicolo di contenuti di qualsiasi genere, organizzato per tags, con una parvenza di "social" networking grazie allo share dei video degli utenti, ai preferiti, agli amici, alle classifiche, che è solamente arrivato prima degli altri? E dove starebbe l'interazione?
La IPTV che io avevo in mente era qualcos'altro ed è più simile a Miro, ma ne scriverò presto e parecchio visto che i nostri benefettori delle Lobby Europee (leggasi Commissione Europea) e non il Parlamento Europeo (!) hanno pensato bene di mettere sul piatto una bella cifretta 14 (c'è chi dice 19...) mln di euro, che poi nel prossimo futuro mi piacerebbe sapere (magari dalla Gabanelli o da qualche novello videoreporter) in che tasche siano finiti... Intanto potete leggerne una sintesi qua o direttamente sul sito del progetto P2P Next ma il fatto che ci sia dentro la European Broadcasting Union la dice tutta sul dove vadano i soldi delle nostre tasse ... a vantaggio dei soliti che possiedono televisioni in europa e dove se no?

2 commenti:

Anonimo ha detto...

meglio, molto meglio bonsai tv
l'unica vera soluzione italiana a questo trend in crescita

piero ha detto...

Non la conoscevo, ma provando a collegarmi, comincia (come al solito) a chiedere cokkie etc il che non mi piace, ma da Telecom è logico aspettarsi questo ed altro. Come si dice: nulla per nulla. Tu mi dai le tue informazioni agratis e io ti do la IP TV...

Grazie comunque per la segnalazione!